Laboratorio di Fluidodinamica

Descrizione

Il laboratorio di misure fluidodinamiche è stato il primo laboratorio di misure nato nell’ex Dipartimento di Meccanica di Ancona.
Esso si è sviluppato nel tempo acquisendo tecniche innovative e tecnologicamente avanzate. Particolare attenzione è stata data alle tecniche senza contatto, caratteristica questa che estremamente utile in particolare nelle misure fluidodinamiche, in cui la presenza di sensori fisici potrebbe alterare fortemente il campo da misurare o rendere addirittura impossibile la misura (si pensi alla misura del flusso tra le pale di una ventola in rotazione).
Le numerose prove in campo hanno portato il personale del laboratorio ad avere una consolidata esperienza non solo sulla ricerca di base ma anche nel trasferimento tecnologico alle aziende.
Oltre che alla tradizionale dotazione di strumentazione per misure fluidodinamiche (anemometri a filo caldo, tubi di Pitot, ecc.) il laboratorio è dotato di:

  • Sistema di Anemometria Laser Doppler (LDA) 2D;
  • Sistema Particle Image Velocimetry (PIV) 3D;
Attrezzature

Anemometria Laser Doppler – Principio di funzionamento ed esempi applicativi.
Questa tecnica permette di misurare la velocità del fluido in un punto e nella sua evoluzione temporale.
Nel laboratorio di Ancona è disponibile un sistema 2D che consente la misura sincrona di 2 componenti di velocità.
Il sistema si basa sull’effetto Doppler che si manifesta quando una radiazione coerente, come il laser, incontra un corpo solido in moto. Nel caso specifico il flusso in esame viene arricchito di particelle inseminanti che vengono trascinate dal fluido e che interagiscono con la luce coerente a formare l’effetto Doppler.

 Particle Image Velocimetry – Principio di funzionamento ed esempi applicativi
Questa tecnica permette di misurare la velocità del fluido in un istante e su un intero piano al fine di valutare il campo fluidodinamico presente. Nel laboratorio di Ancona è disponibile un sistema 3D che consente la misura sincrona di 3 componenti di velocità in tutti i punti di un piano. Il sistema si basa sull’inseminazione del fluido analizzato con una miriade di particelle di piccole dimensioni, tanto da essere trascinate dal fluido.
Il sistema si compone di una sorgente laser in grado ci generare un piano di luce pulsante e da una coppia di telecamere che osservano la posizione delle particelle in visione stereoscopica a due impulsi di luce successivi.

Responsabile
   

Telefono:
+39 071 220 4789

Stanza:
Q145_182