L’attività di ricerca sviluppa tecniche di misura non-distruttiva basate sulla visione a largo spettro (multispettrale, iperspettrale, infrarosso) per l’analisi oggettiva delle tracce individuabili sulla scena del crimine. Il lavoro si è concentrato prevalentemente in due ambiti: analisi delle tracce ematiche e delle tracce balistiche.
L’imaging iperspettrale viene utilizzato per l’analisi delle tracce ematiche al fine di: identificare tracce latenti o dilavate (es. dopo lavaggio con candeggina) sfruttando il picco di assorbimento dell’emoglobina nella banda di Soret, stimare l’anzianità della traccia ematica sulla base dell’evoluzione dello spettro di riflettanza nel tempo.
Tecniche di visione nell’infrarosso vengono utilizzate per l’analisi tracce balistiche (Gunshot Residues) al fine di mappare i residui su tessuti colorati sfruttando la diversa emissività dei materiali non osservabile nel range spettrale del visibile. L’analisi dei residui dello spero permette di determinare la distanza di sparo, parametro fondamentale nella ricostruzione di una scena del crimine.

Prof. Paolo Castellini
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email: p.castellini@staff.univpm.it
Prof.ssa Milena Martarelli
Tel. +39 071 220 4542
email: m.martarelli@staff.univpm.it
